20 mag 2016

Pittura Lavagna - Stress Test ed impressioni

Erano quasi due settimane che fremevamo per iniziare a "giocare" un po' con la pittura di Pittura Lavagna, ma la preparazione dei Workshop ed altri impegni vari ci hanno sempre fatto posticipare questo nostro primo approccio.
Oggi abbiamo finalmente avuto una mattinata libera per poter testare questo prodotto e lo abbiamo fatto nel modo peggiore possibile! 
Se volete sapere com'è andata e quali sono le nostre primissime impressioni, non vi resta che continuare la lettura di questo post "a puntate".
Ah... dimenticavamo: Pittura Lavagna è un prodotto ideato e creato dalla JumboPaint. Non fatevi ingannare dal nome anglosassone; l'azienda è italiana e ci piace sottolineare questo particolare, in un periodo storico in cui le nostre eccellenze hanno spesso perso lo smalto e l'appeal (non quella con la mela sul logo!) di un tempo. Ma ci sarà sicuramente tempo e modo per affrontare anche questo discorso in un'altra occasione.

ATTENZIONE: questo post non è un tutorial! Come spiegheremo nelle righe successive, alcuni passaggi di questo diy sono volutamente errati!!!! 

La prima prova sul campo della Pittura Lavagna è stata la peggiore a cui la potessimo sottoporre. (Sì, siamo cattivissimi!!!)
Abbiamo letto le istruzioni ed abbiamo deciso di ignorarle! L'intento di questo esperimento era il poterci rendere conto di quanto, il prodotto, andasse in crisi se messo sotto stress.
Ma andiamo a vedere cosa abbiamo combinato!!!

Occorrente: 
- Tavoletta di legno da 1 centimetro (potrete trovarne a bizzeffe di spessori e misure diverse nella cesta degli "scarti" di Leroy Merlin. Gli scarti, di fatto, sono tutti quei pezzi di legno che avanzano dai tagli su misura dei vari clienti; non è legno di seconda scelta come potrebbe far pensare la dicitura).
- Carta vetrata (noi ne abbiamo scalati tre tipi, 120, 400 e 600, per ottenere una superficie il più liscia possibile).
- Un righello ed una matita.
- Un rotolo di nastro carta.
- Un barattolo di Pittura Lavagna.


Dopo aver carteggiato la superficie* (qualora presentasse dei veri e propri buchi dovreste applicare dello stucco prima di passare la carta vetrata!), ci siamo segnati 4 punti equidistanti in corrispondenza di ogni angolo della tavola.


Abbiamo poi applicato il nastro carta nella parte esterna rispetto ai 4 punti a mo' di cornice. Se volete ottenere un risultato perfetto, assicuratevi sempre che il nastro aderisca bene nel lato rivolto verso l'interno (quello in cui applicherete la pittura, per intenderci). Basterà una piccola grinza per far sì che la pittura si infili sotto il nastro ed il vostro lavoro sia da buttare.
Noi cercavamo un effetto più rustico, una linea meno definita e precisa; per questo motivo abbiamo volutamente lasciato il nastro un filo meno aderente di quanto sarebbe dovuto essere.


Una volta pronta la superficie abbiamo iniziato a stendere lo smalto Pittura Lavagna*.


Per la posa della pittura, abbiamo deciso di utilizzare l'unico oggetto non contemplato nelle istruzioni: una spugna*
Terminata la prima passata, abbiamo atteso una mezz'oretta circa ed abbiamo dato la seconda mano.*


Infine abbiamo tolto il nastro carta ma... ad oggi il nostro primo test si ferma qui. Proseguirà tra qualche giorno, quando la pittura sarà asciutta e scrivibile.

Leggendo o anche solo guardando frettolosamente questo post avrete sicuramente notato degli asterischi rossi come questo "*". Li abbiamo inseriti per evidenziare tutti quei passaggi non contemplati dalle istruzioni o, addirittura, sconsigliati. 
Precisamente: 
- non abbiamo dato alcun fondo dopo aver carteggiato.
- abbiamo utilizzato una spugna.
- abbiamo applicato il prodotto senza diluirlo con acqua potabile (5 o 10%).
- non abbiamo atteso le 8 ore consigliati tra i vari cicli di applicazione. 

In poche parole abbiamo volutamente utilizzato la Pittura Lavagna in modo non esatto.

I risultati: 
- L'utilizzo della spugna, probabilmente, è stato il "peccato minore" assieme alla non diluizione. 
- Aver ignorato la necessità di una mano di fondo, almeno sul legno, non sembra aver dato alcun problema.
- Grossi dubbi li avevamo riguardo i tempi di attesa non rispettati tra un ciclo e l'altro. Molte pitture lavagna tendono a "spellarsi" quando si susseguono due o più mani troppo ravvicinate; in parole povere, lo strato di vernice già applicato forma una sorta di patina che, al passaggio del pennello, viene via, facendo diventare il tutto un vero e proprio pastrocchio! Pittura Lavagna ci ha invece stupiti. Il primo strato di pittura è rimasto ancorato al legno senza alcuna difficoltà.

Considerazioni (quasi) finali, in attesa della seconda parte del post.
Quando abbiamo letto le caratteristiche di questo prodotto siamo rimasti un po' interdetti, lo ammettiamo; anallergico, inodore, ecologico, non macchia...  Era troppo "perfetto" per essere vero! 
E invece... è tutto vero!!! Ci siamo trovati tra le mani una pittura ottima per poter decorare la parete di una stanza ma che, allo stesso tempo, riesce ad essere "baby-friendly" per piccoli lavoretti con i nostri nanetti e le nostre nanette. E' un prodotto ecologico e non nocivo, non macchia (garantiamo per esperienza vissuta sulla nostra pelle e sui nostri vestiti) e come se non bastasse viene prodotto in una serie di colori, uno più bello dell'altro.
Pittura Lavagna si presenta un pelo più liquida di altre pitture. E' un problema? No! Ma dovrete prenderci un po' la mano se vorrete evitare di impiastrare tutta casa! Non macchia, è vero, ma se possiamo evitare di sporcare è meglio no!? 
Durante l'applicazione potrete essere colti da un paio di infarti consecutivi poiché il colore vi sembrerà un nero che più nero di così non riuscireste ad immaginarlo ed apparirà inizialmente lucido. Mettete da parte il defibrillatore! Una volta posato ed asciutto, il nero sarà meno intenso e la componente lucida sparirà. 

Ora non ci resta che attendere 5 giorni per scrivere sulla nostra lavagna fai (male!) da te e tirare le somme!!

...to be continued! 

N.B. Teniamo a sottolineare che il nostro modus operandi raccontato in questo post è SBAGLIATO! E' sempre cosa buona e giusta seguire scrupolosamente le istruzioni di un prodotto, per evitare spiacevoli sorprese. 
- Campagna contro l'abbandono prematuro dei libretti di istruzione.-


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